L'AI: tra meraviglia e incertezza, il futuro è da costruire insieme
Il dibattito sull'intelligenza artificiale: un'opportunità o una minaccia?
La questione fondamentale al centro del documentario è: cosa rappresenta veramente l'intelligenza artificiale? È una promessa di progresso senza precedenti, un pericolo che minaccia l'equilibrio globale, o forse una chimera ingannevole? Valerio Jalongo si avventura in questa indagine, utilizzando una pluralità di approcci per analizzare le diverse sfaccettature dell'IA. Dopo la sua anteprima mondiale al Festival Visions du Réel e quella nazionale alla Festa del Cinema di Roma 2025, il film è stato distribuito nelle sale da Wanted come evento speciale tra il 9, il 10 e l'11 febbraio, offrendo al pubblico l'occasione di partecipare a questa profonda esplorazione.
La visione artistica e scientifica dell'AI: oltre la tecnologia
Realizzato da Aura Film, RSI Radiotelevisione Svizzera e Ameuropa International, in collaborazione con Rai Cinema, il documentario cattura l'attenzione con immagini potenti e momenti di grande impatto visivo. Dalle coreografie di Sasha Waltz ai droni da competizione, fino alle realtà della Silicon Valley e ai centri di ricerca robotica, il film mostra come l'IA trascenda la mera sfida tecnologica, rivelandosi un enigma che affonda le sue radici nell'essenza umana. Si esamina come questa tecnologia stia trasformando profondamente il nostro rapporto con l'apprendimento, l'espressione artistica e la nozione stessa di autonomia.
Un confronto globale sul futuro dell'umanità nell'era dell'AI
Attraverso un percorso che si snoda tra Europa, Stati Uniti e Giappone, il documentario crea un dialogo tra menti eccellenti: neuroscienziati, filosofi, artisti e robot umanoidi. L'obiettivo è interrogarsi sulla vera essenza dell'IA in un'epoca caratterizzata dall'intelligenza collettiva e sulle implicazioni che questa ha per il futuro dell'umanità. Il regista Valerio Jalongo sottolinea che l'IA dovrebbe essere intesa come "intelligenza collettiva", poiché si fonda sulla condivisione del sapere umano. La vera posta in gioco, secondo Jalongo, è decidere se questa rivoluzione sarà uno strumento di concentrazione del potere o un catalizzatore per un futuro più equo e partecipativo. Il regista, già noto per opere come "Il senso della bellezza" e "L'acqua l'insegna la sete", invita ancora una volta il cinema a essere un veicolo di riflessione critica sul nostro tempo, in un intreccio di emozioni e interrogativi profondi.
Eventi speciali e dibattiti sull'IA in tutta Italia
Per accompagnare l'uscita di "Wider Than The Sky – Più grande del cielo", Wanted Cinema ha organizzato una serie di proiezioni speciali in diverse città italiane. Questi eventi, che si sono tenuti tra il 9 e l'11 febbraio, hanno incluso incontri e dibattiti con esperti del settore, docenti e studiosi. L'intento è stato quello di approfondire i temi sollevati dal film, stimolando una discussione sul rapporto tra cinema, tecnologia e intelligenza artificiale, e offrendo al pubblico l'opportunità di confrontarsi con le prospettive future di questa tecnologia in rapida evoluzione.
La collaborazione internazionale dietro "Wider Than The Sky"
La realizzazione di "Wider Than The Sky – Più grande del cielo" è il frutto di una collaborazione internazionale che ha superato ogni confine geografico e politico. Il progetto è stato sviluppato con il contributo della comunità scientifica europea dell'Human Brain Project e della compagnia di danza Sasha Waltz & Guests. Il film vede protagonisti figure di spicco nel campo del pensiero e dell'innovazione, tra cui Antonio Damasio, Andrea Moro, Rob Reich, Refik Anadol, Hany Farid, Rainer Goebel, Sasha Waltz, Sougwen Chung, e anche robot avanzati come Anymal e Ameca. Questi personaggi, con le loro diverse competenze, illustrano le interconnessioni tra la ricerca neuroscientifica, le arti performative e la robotica di ultima generazione, mostrando come l'IA sia un fenomeno che tocca ogni aspetto della nostra esistenza.