La dimora berlinese dell'artista Thomas Demand: un'oasi di spazio e ispirazione sulle rive della Sprea

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L'artista Thomas Demand, noto per le sue riproduzioni fotografiche di ambienti che giocano sull'illusione della realtà, ci apre le porte della sua casa berlinese, un'elegante residenza affacciata sul fiume Sprea. Contrariamente alla natura del suo lavoro, che distrugge i modelli dopo averli immortalati, la sua dimora è un luogo concreto e vissuto, seppur intriso di un'atmosfera minimalista e ricercata. Demand predilige ambienti essenziali, dove lo spazio libero è un lusso e la presenza di oggetti è limitata a ciò che gli procura vera gioia, escludendo persino le sue creazioni artistiche.

La dimora di Demand si trova nel cuore vibrante di Berlino, al piano nobile di un edificio risalente all'Ottocento, in prossimità della stazione di Friedrichstraße. La posizione è strategica: a pochi passi si trovano il Reichstag e l'Isola dei Musei, e l'artista può godere di una vista privilegiata sul frenetico scorrere della vita cittadina, osservando navi, treni e automobili che solcano il paesaggio urbano. Questo appartamento è la sua base quando si trova nella capitale tedesca, alternandola con un rifugio più rustico a Biesenthal, tra laghi e foreste, che è diventato il suo buen retiro durante la pandemia.

L'appartamento, con le sue pareti sobrie e gli arredi selezionati con cura, è stato oggetto di una ristrutturazione mirata, affidata agli architetti berlinesi Pasztori/Simons. L'intervento ha privilegiato l'apertura degli spazi, creando una sequenza fluida di ambienti e adattando la struttura alle esigenze di una famiglia in crescita. Nonostante l'eleganza e la centralità della sua abitazione, Demand ammette di non trascorrervi intere giornate, preferendo il dinamismo del suo studio. Per lui, il vero lusso risiede nella libertà e nella possibilità di ricominciare sempre da capo, una filosofia che permea sia la sua vita personale che il suo percorso artistico.

Attualmente, Demand è immerso in molteplici progetti artistici, tra cui la preparazione di una nuova esposizione per il MAK di Vienna, la curatela di una mostra fotografica sull'architettura e una personale presso la galleria Sprüth Magers di Berlino, tutte in programma per il mese di maggio. Nonostante l'intensità del suo impegno professionale, l'artista sottolinea l'importanza di non confondere la sua casa con il suo studio. La sua abitazione è un santuario personale, un luogo di pace dove non trova spazio alcuna opera che non sia fonte di puro piacere, un principio che, curiosamente, esclude la sua stessa produzione artistica. Questa scelta riflette il suo desiderio di mantenere una netta separazione tra la sfera creativa e quella intima, garantendo alla sua casa la funzione di un vero e proprio rifugio dall'intensa attività professionale.

L'artista si dedica all'essenziale nella sua abitazione, privilegiando un design minimalista e spazi aperti. Non ama circondarsi delle sue opere, reputando che la casa debba essere un luogo di gioia personale e non un'estensione della sua attività professionale. Questo approccio minimalista riflette un lusso che si manifesta nell'ampiezza e nella libertà degli ambienti, una costante rassicurante in un'esistenza in continuo movimento.

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