Esplorazione Invernale del Parco Naturale del Marguareis: Un Viaggio Tra Storia e Natura Selvaggia

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Il Parco Naturale del Marguareis, durante la stagione invernale, rivela un fascino unico, trasformandosi in un luogo incantato che invita all'esplorazione attraverso silenziosi boschi innevati, offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di immergersi in una natura incontaminata. Un percorso esemplare è il Sentiero dell'Osservatorio Faunistico, interamente segnalato e arricchito da pannelli didattici, che permette di cogliere l'essenza più autentica di questa area protetta. Qui, si possono ammirare numerosi animali alpini come camosci, caprioli e cervi, e con un po' di fortuna, seguire le loro tracce fresche sulla neve, testimonianza della vita che pulsa in questo ambiente. La presenza di un'avifauna diversificata, che include il gallo forcello, il picchio nero, rapaci come l'aquila reale, il gufo reale, la civetta capogrosso, la civetta nana, l'astore e il biancone, rende l'esperienza ancora più ricca. Inoltre, il ritorno del lupo su queste montagne aggiunge un elemento di selvaggia bellezza e mistero, contribuendo a fare del percorso naturalistico fino a Pian delle Gorre un'esperienza accessibile a tutti, inclusi i bambini, desiderosi di scoprire questo angolo di paradiso.

L'avventura inizia dal piazzale della storica Certosa di Pesio, un luogo che racchiude secoli di storia affascinante: fondata nel 1173 dai Consignori di Morozzo, ha visto la sua soppressione nel 1802 sotto il Governo Napoleonico per poi rinascere come centro di spiritualità nel 1934. Da qui, il sentiero si snoda lungo il suggestivo vallone di San Bruno, immergendosi in un bosco di castagni e poi di latifoglie nobili fino all'area attrezzata Dompé, dove è possibile rifornirsi d'acqua. Proseguendo, il percorso costeggia il fiume Pesio, attraverso faggi secolari, fino all'area Ardua, presidiata dai guardiaparco. Il cammino continua su una pista battuta, prestando attenzione a non intralciare gli sciatori, in direzione dell'Osservatorio Faunistico. Dopo circa 1,8 chilometri, un bivio con una grande bacheca segnala la deviazione per l'Osservatorio Faunistico, un ampio recinto dove si possono osservare cervi e caprioli, con vista sul Pis del Pesio e sulle pendici di Punta Mirauda. Una torre di avvistamento offre una prospettiva privilegiata su quest'area, rifugio invernale per camosci, cervi e caprioli, spesso sorvolata dall'imponente aquila reale. Dopo la visita, si può scegliere di tornare indietro o proseguire verso la radura di Pian delle Gorre, dove si trova l'omonimo rifugio.

L'itinerario, pur non presentando particolari difficoltà tecniche, è ideale anche per escursionisti meno esperti e famiglie, a condizione che si adottino le dovute precauzioni e l'equipaggiamento adeguato, come ciaspole, bastoncini e abbigliamento caldo e impermeabile in presenza di neve. Con un dislivello positivo di circa 300-350 metri e una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri tra andata e ritorno, richiede circa 1 ora e 30 minuti per raggiungere l'Osservatorio Faunistico e circa 2 ore per Pian delle Gorre, a passo tranquillo. L'accesso al parco è libero e gratuito, ma è sempre consigliabile verificare le condizioni meteo, l'innevamento e l'apertura dei sentieri tramite i canali ufficiali. Procedere con cautela in caso di visibilità ridotta o maltempo è fondamentale per garantire una visita sicura e piacevole, permettendo a tutti di godere appieno della magnificenza e della tranquillità che il Parco del Marguareis offre in inverno.

Questo magnifico parco, con la sua ricchezza naturale e la sua storia affascinante, ci invita a riflettere sull'importanza di preservare tali tesori per le future generazioni. Ogni passo in questo paesaggio invernale ci ricorda la grandezza e la resilienza della natura, e ci incoraggia a esplorare il mondo con un senso di meraviglia e rispetto. È un'esperienza che nutre l'anima e ispira un profondo apprezzamento per l'equilibrio delicato del nostro ecosistema.

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