La stagione attuale del circuito continentale di sci di fondo, la FESA Cup, ha visto concludersi la sua terza fase a Seefeld, caratterizzata da una gara in linea con tecnica skating. L'evento ha messo in luce le performance sia degli atleti Senior che degli Under 20, con risultati di spicco per la squadra italiana, in particolare nella categoria giovanile.
Eccellenza Italiana nella Categoria Under 20
La gara degli Under 20, tenutasi sulla distanza di 15 km, ha consegnato all'Italia un successo straordinario, con tre atleti azzurri che hanno occupato l'intero podio. Federico Pozzi ha dimostrato una superiorità impressionante, completando la sua prova in 39 minuti e 22 secondi, superando Daniel Pedranzini in un finale al cardiopalma. Pedranzini ha lottato con determinazione, ma ha ceduto di soli 2.5 secondi, mentre Marco Pinzani ha consolidato il terzo posto, staccando il rivale francese e confermando la sua costante presenza sul podio dopo la performance del giorno precedente. Questa triplice affermazione sottolinea la profondità e il talento emergente nel panorama dello sci di fondo italiano, promettendo un futuro brillante per questi giovani atleti che si sono distinti in una competizione internazionale di alto livello.
Nel dettaglio, la prova dei 15 km in skating per gli Under 20 ha visto Federico Pozzi emergere come il protagonista indiscusso. La sua capacità di gestire la gara e di accelerare nei momenti cruciali gli ha permesso di conquistare la vittoria. Daniel Pedranzini, pur avendo mantenuto un ritmo elevato per gran parte della competizione, non è riuscito a contenere l'attacco finale di Pozzi, ma ha comunque assicurato un meritatissimo secondo posto. Marco Pinzani, dal canto suo, ha replicato l'eccellente prestazione del giorno precedente, mostrando regolarità e determinazione nel mantenere la sua posizione sul podio, nonostante un distacco più significativo dai primi due. La strategia di gara di Pinzani, focalizzata sul superare il concorrente francese Mario Perrillat Collomb, si è rivelata vincente, garantendogli il terzo gradino del podio e completando così la storica tripletta italiana. Altri giovani talenti italiani, come Luca Ferrari (15°) e Niccolò Giovanni Bianco (23°), hanno fornito prestazioni solide, contribuendo a rafforzare l'immagine di una squadra italiana in crescita.
Le Performance dei Senior e il Contesto Internazionale
Nella categoria Senior, la gara sui 20 km ha visto la dominazione francese, con Matteo Correia che ha tagliato il traguardo per primo in 53 minuti e 1 secondo, seguito dai connazionali Victor Cullet Calderini e Sabin Coupat. Per l'Italia, Lorenzo Romano ha brillato con un notevole ottavo posto, a meno di dieci secondi dal vincitore, dimostrando una grande capacità di tenere il passo con i leader della corsa per gran parte della competizione. Nonostante un leggero calo nel finale, la sua performance è stata un punto di riferimento per la squadra azzurra. Altri atleti italiani hanno ottenuto piazzamenti di rilievo, con Giandomenico Salvadori e Davide Ghio tra i primi quindici, e Davide Negroni subito dopo. Queste performance evidenziano la competitività degli atleti italiani anche nella categoria Senior, pur in un contesto dominato da altri Paesi.
La competizione Senior ha offerto uno spettacolo di alto livello, con il podio interamente francese a testimonianza della forza di quella nazione in questa disciplina. Matteo Correia ha guidato la gara con una strategia impeccabile, mentre i suoi compagni di squadra hanno completato il successo transalpino. Lorenzo Romano, pur non raggiungendo il podio, ha mostrato grande carattere e resistenza, mantenendosi nel gruppo di testa fino alle fasi conclusive. Il suo ottavo posto è un risultato di prestigio che conferma il suo valore nel panorama internazionale. Paolo Ventura ha terminato al ventesimo posto, contribuendo a completare la presenza italiana nelle posizioni che contano. Giandomenico Salvadori, Davide Ghio e Davide Negroni hanno ulteriormente arricchito il bottino di piazzamenti italiani, terminando rispettivamente 13°, 14° e 16°. Alessandro Chiocchetti e Andrea Zorzi hanno anch'essi raggiunto la top 30, evidenziando una buona prova di squadra nonostante le difficoltà incontrate da Giovanni Ticcò. L'intera giornata di gare ha offerto spunti interessanti e ha confermato il costante impegno degli atleti italiani per raggiungere i vertici dello sci di fondo continentale.