Il Passo del Sempione si conferma una destinazione d'eccellenza per gli amanti degli sport invernali, offrendo neve abbondante e salite accessibili che conducono a vette dalle forme dolci e arrotondate. Questo ambiente montano, ideale per escursioni con sci d'alpinismo o racchette da neve, regala panorami mozzafiato sulle maestose cime vallesane, inclusa la celebre triade del Sempione: il Fletschorn, il Lagginhorn e il Weissmies. Queste montagne, pur essendo interamente in territorio svizzero, dominano un paesaggio che si estende fino al Monte Leone, alla Cima di Terrarossa e all'Helsenhorn, formando una barriera naturale che veglia sulla Val Divedro italiana e sul Parco dell'Alpe Veglia, sottolineando la natura transfrontaliera di questo storico valico. L'ascensione al Magehorn, sebbene non presenti difficoltà estreme, richiede preparazione e l'attrezzatura adeguata per affrontare le condizioni invernali, oltre alla consultazione dei bollettini nivometeorologici per garantire la sicurezza sul manto nevoso.
La regione del Sempione non è solo un paradiso per gli escursionisti, ma anche un crocevia di storie millenarie. La Via del Sempione, che ha visto evolversi il suo tracciato nei secoli, da percorso romano a strategica strada napoleonica, è oggi un'affascinante meta turistica. Napoleone, desideroso di facilitare il transito delle sue truppe e i commerci tra Parigi, Ginevra e Milano, trasformò l'antica mulattiera Stockalper in un'arteria moderna. Sebbene l'imperatore non attraversò mai personalmente il Sempione, la sua visione ha lasciato un'eredità duratura, visibile nell'Ospizio del Sempione, che dal 1832 continua a offrire accoglienza. Oggi, la Via del Sempione è riconosciuta come un itinerario alpino europeo, unendo storia, architettura e bellezza paesaggistica in un percorso di circa 20 km che attraversa la Valle dell'Ossola fino al passo, offrendo un'esperienza completa per chi desidera esplorare le Alpi sotto ogni sfaccettatura.
L'Ascensione Invernale al Magehorn: Percorso e Dettagli Tecnici
L'itinerario verso la cima del Magehorn, ideale per scialpinisti e ciaspolatori, si avventura attraverso paesaggi alpini suggestivi, con partenza dalla località di Engiloch (1769 m). Questo percorso richiede un dislivello positivo di 851 metri e un tempo di percorrenza stimato di 4 ore e 30 minuti per gli scialpinisti (andata e ritorno) e 6 ore per chi utilizza le ciaspole, con una classificazione di difficoltà MS per lo scialpinismo e EE per le ciaspole. L'escursione inizia con una discesa verso l'antico Ospizio, per poi risalire attraverso il bosco e ampi spazi aperti, seguendo spesso le tracce già battute. La navigazione verso la cima del Magehorn è intuitiva, ma richiede attenzione, specialmente in presenza di neve crostosa o ghiacciata, che potrebbe necessitare l'uso di ramponi in prossimità del valico di Magelicke e della vetta.
Dalla partenza a Engiloch, il cammino si snoda verso l'Ospizio, attraversando un pianoro prima di dirigersi verso le baite di Gampisch. Successivamente, il sentiero si inoltra in una piacevole successione di tratti in discesa e risalite lungo l'antica mulattiera estiva, ben riconoscibile anche sotto la neve grazie alle numerose tracce. Dopo aver lasciato il bosco, il percorso si apre, offrendo ampie vedute e dirigendosi con decisione verso la calotta del Magehorn. Si guadagna quota su un costone nevoso, entrando in una valle incorniciata dal Galehorn, un'altra meta prediletta dagli escursionisti invernali. Il tratto finale verso la vetta richiede di superare il valico di Magelicke (2439 m), da cui si sale un pendio senza percorso obbligato fino all'ampia e panoramica cima del Magehorn (2620 m). È fondamentale prestare attenzione al pendio scosceso sulla sinistra durante l'avvicinamento e valutare l'uso dei ramponi se le condizioni della neve lo rendono necessario, garantendo così una salita sicura e gratificante.
La Via del Sempione: Un Viaggio Attraverso la Storia e il Paesaggio
La Via del Sempione incarna una straordinaria fusione di storia e bellezza naturale, un percorso che ha evoluto la sua fisionomia attraverso i secoli, adattandosi alle mutevoli necessità di viaggiatori e commercianti. Lontana dal tracciato originario romano, la strada acquisì nuova importanza tra il 1801 e il 1805, quando Napoleone Bonaparte ne ordinò la modernizzazione, trasformandola da una semplice mulattiera – la storica Stockalper – in una via carrozzabile destinata a facilitare i movimenti delle sue armate e l'espansione del commercio tra importanti centri europei come Parigi, Ginevra e Milano. Sebbene Napoleone non abbia mai personalmente calcato questa via, la sua visione strategica ha lasciato un'impronta indelebile, plasmando lo sviluppo dei borghi circostanti e promuovendo la costruzione di infrastrutture vitali, tra cui il celebre Ospizio del Sempione, tuttora punto di riferimento per viandanti e turisti.
Oggi, la Via del Sempione è molto più di un semplice collegamento stradale; è un vero e proprio itinerario turistico-culturale che si estende per circa 20 chilometri, partendo da Preglia, una frazione di Crevoladossola, e culminando al Passo del Sempione, a 2005 metri di altitudine. Con un dislivello totale di 520 metri, questo percorso offre un'esperienza immersiva nella storia e nel paesaggio alpino, rendendolo un esempio pregevole di Via Alpina Europea. Gli escursionisti possono ammirare la ricchezza architettonica e le testimonianze storiche che costellano il cammino, godendo al contempo delle magnificenze naturali che lo circondano. La località di Engiloch (1769 m), punto di partenza dell'escursione al Magehorn, è facilmente raggiungibile da Domodossola, a circa 40 chilometri di distanza, percorrendo la stessa storica strada del Sempione, che continua a meravigliare e a connettere diverse culture e paesaggi alpini.